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Un saluto ai motori a scoppio entro il 2035

ROMA - Il motore a combustione interna è destinato all’estinzione. Anche l'Italia ha deciso: la data sarà il 2035 con una proroga al 2040 per furgoni e veicoli commerciali leggeri. Lo ha stabilito il Cite, il comitato interministeriale per la transizione ecologica, guidato dai ministri Roberto Cingolani (Transizione ecologica), Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità sostenibile) e Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico). Una decisione “in linea con la maggior parte dei paesi avanzati” si legge nel comunicato con alcuni distinguo, però. Come la possibilità di “mettere in campo tutte le soluzioni funzionali alla decarbonizzazione dei trasporti in una logica di neutralità tecnologica, valorizzando, pertanto, non solo i veicoli elettrici ma anche le potenzialità dell'idrogeno, nonché riconoscendo - per la transizione - il ruolo imprescindibile dei biocarburanti, in cui l’Italia sta costruendo una filiera domestica all'avanguardia".

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Codice della strada: multe più salate e nuove regole per i monopattini elettrici

Dal 10 novembre 2021 - Divieto di uso di tablet e pc portatili, oltre che di telefoni cellulari mentre si è alla guida di un veicolo, norme per aumentare la sicurezza dei pedoni, multe più salate per chi occupa i posti riservati al parcheggio delle auto utilizzate per il trasporto delle persone con disabilità e, a partire dal primo gennaio 2022, sosta gratuita per i veicoli al servizio delle persone con disabilità sulle strisce blu, stalli ‘rosa’ riservati al parcheggio delle donne in gravidanza e dei genitori di bambini fino a due anni, aumento delle sanzioni per chi getta dal finestrino dell’auto rifiuti o altri oggetti. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge infrastrutture e trasporti, convertito in legge dal Parlamento, entrano in vigore da oggi le novità introdotte nel codice della strada che è stato modificato anche nei suoi principi ispiratori: non più soltanto la sicurezza ma anche la tutela della salute delle persone e la tutela dell’ambiente rientrano tra le finalità primarie di ordine sociale e economico perseguite dallo Stato attraverso la disciplina della circolazione stradale. - Divieto dell’uso di tablet mentre si guida: il divieto, ora espressamente previsto per i telefonini, si estende all’uso di computer portatili, notebook, tablet e qualunque altro dispositivo che comporti anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante. Confermate le sanzioni per chi non rispetta questa regola che vanno da un minimo di 165 euro a un massimo di 660 euro. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi se la stessa persona commette un'ulteriore violazione nel corso di un biennio. - Persone con disabilità: raddoppiano le multe per chi parcheggia senza avere il contrassegno nelle aree riservate ai veicoli delle persone disabili. La multa va da un minimo di 168 ad un massimo di 672 euro. Dal primo gennaio 2022 i veicoli per il trasporto delle persone con disabilità possono essere parcheggiate gratuitamente nelle aree a pagamento qualora i posti riservati risultino occupati. - Stalli rosa e altri posti riservati: il sindaco con propria ordinanza può disporre parcheggi riservati per le donne in gravidanza e i genitori con figli di età non superiore a due anni, muniti di contrassegno speciale. Il sindaco inoltre ha la facoltà di riservare posti per il parcheggio di veicoli elettrici, mezzi adibiti al carico e scarico delle merci a determinati orari e adibiti al trasporto scolastico. - Aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici: il divieto di sosta, con le relative sanzioni, si estende alle aree dove si trovano le colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli. Il divieto vale anche per gli stessi veicoli elettrici che non stanno effettuando la ricarica o se hanno completato da oltre un’ora l’operazione - Sicurezza dei pedoni: arrivano norme per aumentare la sicurezza dei pedoni che attraversano una strada priva di semafori, introducendo più puntualmente obblighi di cautela per gli automobilisti. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali, chi è alla guida di veicoli è obbligato a dare la precedenza, rallentando o fermandosi, non solo ai pedoni che hanno iniziato l’attraversamento, ma anche a chi si accinge a farlo. - Multe salate per chi getta i rifiuti dal finestrino: raddoppiano le sanzioni per chi getta rifiuti dal finestrino dell’auto in sosta o in movimento insozzando la strada, da un minimo di 216 ad un massimo di 866 euro; sanzioni raddoppiate anche per chi getta dai veicoli in movimento un qualsiasi oggetto: si va da un minimo di 52 ad un massimo di 204 euro. - Stop pubblicità sessiste o con messaggi violenti: è vietata qualsiasi forma di pubblicità su strade e veicoli con contenuto sessista o che proponga messaggi violenti o discriminatori. La violazione del divieto comporta la revoca dell’autorizzazione all’uso dello spazio pubblicitario e l’immediata rimozione della pubblicità. - Patente di guida: la validità del ‘foglio rosa’ passa da sei mesi a un anno. Durante il periodo di validità del foglio rosa è possibile effettuare la prova pratica di guida per tre volte (la prima più ulteriori due), anziché due volte come prevedeva la norma precedente. Coloro che si esercitano senza istruttore incorrono in una sanzione da un minimo di 430 ad un massimo di 1731 euro e nella sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

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NUOVE REGOLE SUL CODICE DELLA STRADA

Sono entrate in vigore le numerose modifiche al Codice della strada introdotte nelle scorse settimane da governo e parlamento con la conversione in legge del cosiddetto decreto Infrastrutture. Molti osservatori sostengono che la montagna ha partorito il classico topolino. Rispetto alle (alte) aspettative degli esperti è vero, ma il lavoro delle Camere in sede di conversione di un decreto-legge non poteva, evidentemente, consistere in una riforma complessiva del Codice della strada, non era né la sede né il momento per varare una revisione della norma cardine che regola la circolazione. E lo strumento utilizzabile in questa fase, l'emendamento, non era certamente adatto a un intervento organico e in profondità. In ogni caso, la Camera (tutte le modifiche sono state introdotte a Palazzo Montecitorio) ha lavorato con esiti tutt’altro che disprezzabili. Anzi, con la sola eccezione di alcune pessime novità sui monopattini, in questa legge sono decisamente molte le cose positive. Partiamo da queste: Targhe prova sulle auto usate: governo promosso. Due importanti novità furono introdotte fin dall’inizio dal governo e sono state confermate dal parlamento: si tratta della possibilità, per concessionarie e autosaloni, di utilizzare la targa prova sulle auto già immatricolate e dell’allungamento dei termini di immatricolazione delle auto acquistate con gli incentivi. Più tempo per targare le auto con incentivo: governo promosso. Con il secondo intervento il governo ha dato la possibilità a molti automobilisti di non perdere gli incentivi a causa del sensibile allungamento dei tempi di consegna delle auto nuove provocato dalla crisi dei microchip. Trasparenza sulle multe: parlamento promosso. Apprezzabile anche la norma sulla trasparenza sulle multe. Finora i comuni e le province dovevano semplicemente comunicare al ministero dell’interno le somme incassate nell’anno precedente dalle violazioni di norme del codice della strada e un dettaglio sull’impiego di queste risorse. Disabili anche sulle strisce blu: parlamento promosso. Completamente condivisibile anche la norma che, a partire dal 2022, consentirà ai disabili di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu nel caso in cui gli stalli riservati siano occupati, così come il raddoppio della sanzione (da 84 a 168 euro) per chi sosta impropriamente sugli stalli riservati ai disabili (e i punti persi salgono da due a sei). Foglio rosa per 12 mesi e tre prove di guida: parlamento promosso. Finalmente diventa permanente il raddoppio da sei a 12 mesi della durata del foglio rosa, introdotto con provvedimenti tampone durante l’emergenza Covid e di volta in volta reiterato. Tablet alla guida: parlamento rimandato. Opportuna la decisione del parlamento di specificare gli strumenti il cui utilizzo è vietato alla guida, inizialmente limitata agli “apparecchi radiotelefonici”. Adesso la legge parla di “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante”. Stalli rosa a maglie troppo larghe: parlamento rimandato. E veniamo alle norme deludenti e negative. Partiamo dai cosiddetti stalli rosa, cioè gli spazi riservati alle donne in stato di gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni muniti di uno speciale contrassegno, il “permesso rosa”. Intento nobilissimo, realizzazione approssimativa. Monopattini sulle strade extraurbane: parlamento bocciato. Da bocciare, invece, molte novità sui monopattini. Il parlamento, su questo fronte, è intervenuto in maniera decisamente contradittoria. Mentre l’opinione pubblica chiedeva, e si attendeva, una “stretta” sulle norme che disciplinano l’utilizzo di questi mezzi, Camera e Senato hanno invece allentato molte regole. Non solo non hanno introdotto l’obbligo di targhino, l’obbligo di assicurazione, l’obbligo di casco per tutti (devono indossarlo solo i minorenni), l’obbligo di patente AM, ma hanno addirittura allargato le maglie: molte sanzioni sono state dimezzate e, addirittura, tra le strade sulle quali questi mezzi possono circolare vi sono, adesso, anche le extraurbane secondarie (prima potevano farlo solo sull'eventuale pista ciclabile, adesso possono farlo anche sulla carreggiata).

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Manutenzione auto elettriche - costi da non sottovalutare

Secondo una ricerca riferita agli USA, per i primi due anni mantenere un’auto elettrica costa di più di quelle convenzionali. Le conclusioni sono che per i primi due anni mantenere un’auto elettrica costa di più di quelle convenzionali, ma al terzo anno la situazione si inverte e le auto a batteria vanno in vantaggio. Questi sono i risultati dell’indagine Deepview True Cost 2021, uno studio che misura le spese di manutenzione/riparazione sostenute in tre anni di uso dai proprietari e anche dai produttori di veicoli e relative a vetture del “model year” 2018. La ricerca, che si riferisce al mercato americano, copre quindi anche le spese dei costruttori per varie voci di loro pertinenza - riparazioni in garanzia, aggiornamenti software, campagne di assistenza, diagnostica e i richiami - ed è esteso a 24 segmenti, compreso quello dei veicoli elettrici. In questo modo si dà un quadro completo delle spese connesse all’utilizzo delle automobili e dei pick-up leggeri, molto diffusi negli Stati Uniti. PIÙ TECNOLOGIE, PIÙ SPESE - I costruttori stanno però trasferendo solo in parte questo aggravio ai consumatori, dato che le loro spese sono aumentate dell’11% dal 2016 al 2018, arrivando a 364 dollari in media per ogni veicolo. Nello stesso periodo i proprietari hanno speso in media 309 dollari, con un aumento di solo 1 dollaro rispetto al 2016. Le auto elettriche sarebbero quindi vantaggiose anche per i costruttori, che risparmierebbero sugli interventi post vendita. La ricerca ha anche evidenziato che le nuove tecnologie si diffondono prima nel settore dei veicoli premium, cosa che li rende più costosi da riparare. Il diffondersi di tecnologie e opzioni anche nei segmenti più bassi dovrebbe quindi far aumentare i costi di assistenza anche per questi veicoli.

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Anche il Superbollo 2021 tra le tasse cancellate

Il superbollo rappresenta un’addizionale erariale al bollo auto. Si tratta di una tassa da pagarsi su autovetture e autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 Kw. Ad oggi, l’importo dovuto è pari a 20 euro per ogni kw di potenza superiore alla citata soglia. Sono previste, tuttavia, delle riduzioni al: 60% dopo 5 anni dalla costruzione del veicolo 30%, dopo 10 dalla costruzione del veicolo 15%, dopo 15 anni dalla costruzione del veicolo Il superbollo, invece, si azzera dopo 20 anni dalla costruzione del veicolo e non è dovuto nei casi in cui il veicolo sia esente da bollo (come ad esempio per i veicoli dei disabili). La tassa fu cancellata sul finire degli anni novanta (1997) e successivamente reintrodotta nel 2011. In quell’anno, il superbollo era previsto per veicoli di potenza superiore a 225 kw ed era pari a 10 euro per ogni kw superiore alla menzionata potenza. Dal 2012, invece, è a regime secondo gli importi e le riduzioni di cui al paragrafo precedente. Ora, si potrebbe pensare ad una sua nuova abolizione, in quanto trattasi di una piccola tassa la cui cancellazione potrebbe alleggerire oltre che le tasche degli italiani anche il lavoro per l’Amministrazione finanziaria.

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BONUS AUTO USATE 2021

Bonus auto usate, come chiederlo: i requisiti Il bonus può essere chiesto solo, come detto, dai concessionari (e dunque non dai privati), che devono accedere alla piattaforma ecobonus.mise.gov e registrarsi nella sezione “Area venditori”. Viene riconosciuto soltanto con la rottamazione di un veicolo di categoria M1, intestato da ameno 12 mesi allo stesso intestatario del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi e immatricolato prima dell’1 gennaio 2011, o comunque nel periodo di vigenza dell’agevolazione se supera 10 anni dalla data di immatricolazione. Il veicolo usato che si va ad acquistare inoltre deve avere un prezzo risultante dalle quotazioni di mercato non superiore a 25.000 euro, e avere emissioni comprese tra 0 e160 g/km CO2. Una volta che il concessionario ha inoltrato la richiesta, entro 180 giorni viene processata. Se accettata, il concessionario deve caricare tutta la relativa documentazione registrando anche la targa del veicolo rottamato e quella di quello nuovo. A quel punto il bonus viene erogato sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Le richieste possono essere inoltrate sino al 31 dicembre 2021, o comunque sino a esaurimento dei fondi.

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La Toyota Sperimenta il nuovo motore a Idrogeno! La BMW ci rinuncia!

Il leggerissimo gas viene quindi immesso nelle celle a combustibile nelle quali, combinandosi con l’ossigeno dell’aria, genera elettricità che alimenta il motore di trazione, come nella Toyota Mirai, l’auto più avanzata di questo genere. Ma la Toyota vuole provare anche un’altra soluzione e propone l’idrogeno come combustibile da bruciare direttamente in un motore endotermico. La BMW rinuncia dopo anni di sviluppo per il motore a idrogeno V12 riuscendo infine, nel 2006, a mettere in produzione un piccolo lotto di 100 Serie 7 da affidare a clienti selezionati, ma poi nel 2009 ha cancellato il progetto interamente, concentrandosi su altre tecnologie. Koji Sato, presidente del reparto sportivo di Toyota Gazoo Racing, durante la presentazione del progetto ha affermato che la combustione dell’idrogeno è otto volte più veloce rispetto a quella della benzina e quindi il motore è più pronto nella risposta all’acceleratore. Questi motori dovrebbero quindi avere il potenziale per il divertimento di guida pur essendo a emissioni locali praticamente pari a zero.

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Come difendersi dai furti d'auto nel 2021

Le ultime statistiche sui furti d’auto in Italia preoccupano i guidatori italiani: il numero di vetture rubate nel 2021 è infatti in aumento. La conferma arriva dall’ultima indagine di LoJack, secondo cui gli autoveicoli sottratti nei primi cinque mesi di quest’anno sono stati 66.110, +25% rispetto al 2020. Le Regioni in cui si ruba di più sono Campania e Lazio, quest’ultima anche il territorio dove si registra la minore percentuale di mezzi ritrovati, seguite da Puglia, Sicilia e Lombardia. Come difendersi dai furti? Esistono diversi sistemi per provare a tenere i malviventi lontani dalla propria auto. Il primo è quello di adottare antifurti meccanici come il Block System un bloccasterzo ausiliario, blindato, che si applica sulla canna dello sterzo del veicolo, bloccando la stessa attraverso una chiave meccanica con profilo esclusivo ed induplicabile; quest’ultima aziona un robusto pistone di acciaio che inibisce la rotazione dell’asse di sterzo.

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LA NUOVA FIAT 500 ELETTRICA SI RICARICA IN 5 MINUTI!

Fiat 500 Passion pensata per un decennio prende un posto in esclusiva nel mercato delle auto elettriche. Con una Ricarica a corrente continua (85kW) su CICLO URBANO garantisce fino 460 km. Inoltre con la RICARICA VELOCE di 5 minuti puoi usare l’auto un giorno intero (50 km). il suo Fiat Co-Driver con Traffic Jam Assist ti aiuterà durante i tuoi viaggi. D'ora in poi la tua auto manterrà autonomamente la distanza dal veicolo che ti precede, accelererà, frenerà e rimarrà al centro della corsia di marcia, a qualsiasi velocità o condizione di traffico: sarà il tuo co-pilota di fiducia.

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Chevrolet Bolt richiamata l'intera produzione

Proprio nel momento in cui la richiesta del mercato chiede la produzione massiccia di auto elettriche General Motors ha comunicato ufficialmente di aver avviato l’ennesimo e definitivo richiamo della sua Chevrolet Bolt per risolvere un problema agli accumulatori agli ioni di litio, che in determinate condizioni di carica superiore al 90% tendono ad incendiarsi. I modelli di Bolt interessati dall’ultima azione di richiamo sono circa 73.000, ovvero quelli prodotti dal 2019 ad oggi

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Quando scade la revisione auto? Date, costi e modalità di esecuzione

La revisione auto e moto è un obbligo di legge mirato a verificate l’idoneità di un veicolo a circolare. La si può effettuare presso officine autorizzate o motorizzazione secondo le scadenze stabilite per legge. La revisione auto e moto deve essere effettuata ogni due anni, preceduta da un'eventuale revisione dell'impianto a gas ( GPL/ METANO) se presente sulla vettura. Nel caso di una vettura che deve effettuare la prima revisione dall'immatricolazione, quest'ultima viene effettuata dopo 4 anni. Il costo della revisione è unificato per tutti i centri di revisione autorizzati ed è uguale sia per auto-vetture che per moto-vetture.

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